Héraldique

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·1723·

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L'Europa dell'Anno 1000

L'Europa dell'Anno 1000

Siamo intorno all’anno Mille e nell’Europa occidentale e continentale abbiamo ad Ovest un re che parla francese e al Centro-est un imperatore germanico. La Penisola iberica è pressoché in mano ai mussulmani del Califfato di Cordoba ma il Nord Ovest vede il Regno di León, in parte erede del Regno di Asturias, e il Nord Est il Regno di Aragona, frutto dell’unione di più contee carolinge. Anche l’Italia è un ottimo esempio della complessità del periodo: è parte dell’impero germanico; ha zone che appartengono all’Impero romano d’Oriente; ha un’autorità, il papa, indipendente poiché padrone indiscusso di Roma (in realtà formalmente dipenderebbe dall’Imperatore d’Oriente), che può nominare re, regine e imperatori, tralasciamo i titoli minori. Alcune città, di mare e dedite al commercio (repubbliche marinare) o più interne, polo di attrazione ma anche nemiche di città vicine (parliamo dei Comuni italiani medievali, si pensi a Milano), decisero di autogovernarsi. Molti di questi stessi comuni, alla fine del ‘200, cadranno nelle mani dei signori (Signoria cittadina). Nelle città più importanti, non solo italiane ma anche tedesche, francesi, fiamminghe, la borghesia e il lavoro artigianale fioriranno; dal XII secolo vedremo nascere delle corporazioni delle arti e mestieri.  

Poiché la Penisola italiana non si volle far mancare nulla, i figli normanni di Tancredi Hauteville decisero di complicare le cose: avrà inizio la conquista franco-normanna del Sud Italia, già bizantina, del Principato di Salerno (che in verità era erede del Ducato di Benevento, soggetto a sua volta al Ducato romani, i domini del papa) o terra dell’Emirato arabo di Sicilia. 

I fatti storici che ho menzionato hanno un enorme impatto sull’araldica. Tra le istituzioni che possiedono uno stemma ci sono i comuni italiani, repubbliche dedite al commercio o in mano a signori amanti della guerra. Spesso, dunque, lo scudo non appartiene ad un cavaliere o nobile e neppure rappresenta un suo feudo: è il segno che contraddistingue un comune libero ( che, tuttavia, a sua volta, è inserito in una rete più ampia, come l’impero). Inoltre le corporazioni, le gilde, in Italia poterono usare uno stemma per contraddistinguersi. Possiamo capire facilmente che conoscere questi fatti, seppur superficialmente, è indispensabile per studiare il blasone. 

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